“Alchimie Celesti”: inaugurazione della mostra al Palazzo Ducale di Gubbio a cura di Lorenzo Fiorucci

Toni Bellucci Alchimie Celesti Gubbio Palazzo Ducale 28 marzo – 4 maggio 2025 A cura di Lorenzo Fiorucci Riapre la stagione espositiva di arte contemporanea a Palazzo Ducale di Gubbio, con un ‘installazione di Toni Bellucci, Alchimie Celesti.

Data:
23 Marzo 2025

“Alchimie Celesti”: inaugurazione della mostra al Palazzo Ducale di Gubbio a cura di Lorenzo Fiorucci

Toni Bellucci

Alchimie Celesti

Gubbio Palazzo Ducale 28 marzo – 4 maggio 2025

A cura di Lorenzo Fiorucci

Riapre la stagione espositiva di arte contemporanea a Palazzo Ducale di Gubbio, con un ‘installazione di Toni Bellucci, Alchimie Celesti. Circa duecento pannelli 50×70 adagiati sul pavimento del grande salone di rappresentanza del palazzo andranno a creare una vera e propria “alchimia”. I pannelli infatti racchiudono idealmente la somma delle “materie prime” che danno identità ad un luogo ricco di storia e spiritualità come Gubbio. Estratti minerali combinati insieme creano forti cangiantismi cromatici che animano ogni singolo pannello che sommato l’uno all’altro va a generare una vera e propria visione cosmica ove la materia prima si genera.  Lorenzo Fiorucci, curatore della mostra illustra in questi termini l’opera: “Un manto policromo sembra dispiegarsi sulle mattonelle cotte del palazzo   generando di fatto un riverbero di colori che idealmente riflette gli azzurri dei cieli, i verdi dei paesaggi, i rossi e gli ocra degli abiti che compongono le opere medioevali e rinascimentali presenti nelle collezioni al piano superiore del museo, ma che in realtà sublimano tutta la storia di una città, la cultura e la sua natura diventano sostanza celeste dispersa in una nebulosa cosmica. Bellucci riporta allo stadio primordiale le materie naturali che compongono la cultura storica artistica ed identitaria della città di Gubbio processando, idealmente, gli elementi fino all’origine che li hanno determinati. È un punto 0 quello presentato dall’Eugubino, il punto in cui tutto ha inizio e tutto ha fine”. L’installazione che inaugurerà venerdì 28 marzo alle ore 17.00 è resa possibile grazie alla Direttrice di Palazzo Ducale Paola Mercurelli Salari e al direttore del Direzione regionale Musei nazionali dell’Umbria Costantino D’Orazio.

 

 

Toni Bellucci (Gubbio, PG, 1953)

Inizia la sua formazione artistica nel 1971 diplomandosi Maestro d’ arte “Sezione legno” presso l’Istituto Statale d’Arte di Gubbio e consegue due anni dopo la maturità d’Arte Applicata “Sezione Tessuto”. Frequenta per alcuni anni i corsi di pittura e scultura presso l’Accademia “Pietro Vannucci” di Perugia. In seguito lavora come assistente nello studio dello scultore Aurelio De Felice. Nel 1976 viene invitato da Enrico Crispolti alla Biennale d’Arte “Gubbio 76”, occasione in cui incontra Mirella Bentivoglio, con la quale instaura una costante collaborazione. Da quel momento si dedica alla ricerca e alla sperimentazione utilizzando le potenzialità espressive dei più diversi elementi; per questo viene definito dalla stessa Bentivoglio né pittore né scultore, ma “Assemblaggista di materiali”. In quello stesso anno fonda il gruppo “A3” (Ambiente, Azione, Arte), manifestando già allora l’attenzione per gli aspetti naturali e la sensibilità per la storia più arcaica del genere umano.

Nella sua opera Toni Bellucci si rivolge ai segreti del tempo, della natura e dell’alchimia. Da artista esplora le possibilità della materia, richiamando elementi di arcaismo letterario e iconografico; il passato viene inteso come spazio del pensiero magico, quando la scienza apparteneva alla metrica del simbolo. Così Bellucci intende la sua opera: contemporanea, poiché espressa con le metodologie dell’oggi, distante dal limite della tradizione pittorico-scultorea e più ampiamente estesa verso orizzonti inclusivi di spazio e tempo; antica, perché ricca di una sapienza che affonda le radici nei densi del passato. Interpreta il fascino arcano del mondo magico offrendolo nella complessità di forme e segni, organizzato esteticamente in forma della personale sensibilità espressiva. I materiali sono quelli della trasmutazione simbolica: il carbone, l’oro, il verderame, lo zolfo, il sale; per ognuno di loro c’è un particolare processo trasformativo che unito agli altri origina la scala per ascendere alla purezza. Bellucci ricorda quanto l’arte sia strumento di conoscenza, una ricerca che attraversa anche la materia collegandosi alla sapienza tecnica e artigianale. Fondamentale nelle sue istallazioni il coinvolgimento operativo di amici, artisti e artigiani. Le sue opere si trovano presso numerose raccolte pubbliche e collezioni private.

 

Toni Bellucci: Alchimie Celesti

Gubbio Palazzo Ducale 28 marzo – 4 maggio 2025

Inaugurazione venerdì 28 marzo ore 17.00

Ultimo aggiornamento

23 Marzo 2025, 15:26